Da La società aperta e i suoi nemici.Primo volume:Platone totalitario.Secondo volume:Hegel e Marx falsi profeti,di Karl Popper,che io lessi nel 1992 ed ho riletto nel 2024 farò delle mie citazioni.
"Poichè soltanto la classe dirigente ha il potere politico l'intero problema della preservazione dello stato si riduce semplicemente al problema della preservazione dell'unità interna della classe dominatrice.Come viene preservata questa unità dei dirigenti? Mediante l'eliminazione degli interessi economici che possono portare alla disunione.Questa astinenza economica è conseguita mediante l'introduzione del comunismo,cioè mediante l'abolizione della proprietà privata e dei metalli preziosi.Questo comunismo è limitato alla sola classe dirigente.Poichè tutta la proprietà è comune,anche le donne e i bambini devono essere proprietà comune".(Karl Popper.La società aperta e i suoi nemici.Primo volume:Platone totalitario.Armando,pagina 79).
"L'allevamento e l'educazione degli ausiliari e quindi della classe dirigente dello stato ottimo di Platone sono un privilegio di classe.E' importante che la classe dirigente si senta come una razza dominatrice superiore."Dev'essere puro il genere dei guardiani",dice Platone(in difesa dell'infanticidio),quando sviluppa l'argomentazione razzista che noi alleviamo gli animali con grande cura mentre trascuriamo la nostra propria razza.Egli pretende che siano seguiti nell'allevamento della classe dominatrice gli stessi criteri che sono seguiti da uno sperimentato allevatore nei confronti dei cani".(Opera citata,pagina 83).
"Platone pretende che la classe dirigente sia addestrata come una classe di guerrieri di professione,pronti a battersi contro i nemici che minacciano lo stato dall'esterno o dall'interno.I bambini di ambo i sessi devono essere condotti alla guerra,a cavallo,perchè la potessero osservare.La descrizione di uno scrittore moderno,che definisce l'educazione totalitaria contemporanea come una forma intensificata e continua di mobilitazione,si accorda perfettamente con l'intero sistema educativo di Platone".(Opera citata,pagina 87).
"Platone sostiene che l'individuo umano non può essere autosufficiente a causa delle limitazioni inerenti alla natura umana.Lo stato deve esser posto più in alto dell'individuo,dato che soltanto lo stato può essere autosufficiente,perfetto,ed è in grado di compensare l'imperfezione dell'individuo".(Opera citata,pagina 114).
"L'analisi della sociologia di Platone facilita la presentazione del suo programma politico.Le sue fondamentali istanze possono essere compendiate nell'una o nell'altra delle due formule che corrispondono rispettivamente alla sua teoria idealistica del mutamento e della stasi e al suo naturalismo.La formula idealistica è:Bloccare ogni cambiamento politico! Ogni cambiamento può essere bloccato se si fa dello stato una copia esatta del suo originale,cioè dell'Idea della città.Alla domanda come ciò sia realizzabile,si può rispondere con la formula naturalistica:Ritornare alla natura! Ritornare allo stato originario dei nostri avi,ritornare al naturale governo di classe dei pochi sapienti sui molti ignoranti.Io credo che tutti gli elementi del programma politico di Platone possono essere dedotti da queste istanze fondamentali.Essi sono,a loro volta,fondati sul suo storicismo e devono essere combinati con le sue dottrine sociologiche relative alle condizioni di stabilità del governo di classe.I principali elementi ai quali mi riferisco sono:A.La netta divisione delle classi;cioè la classe dirigente dev'essere nettamente separata dall'armento umano.B.L'identificazione della sorte dello stato con quella della sua classe dirigente;l'interesse esclusivo per questa classe e per la sua unità;e,in funzione di quest'unità,le rigide norme per allevare ed educare questa classe e la stretta vigilanza e collettivizzazione degli interessi dei suoi membri.C.La classe dirigente ha il monopolio di certe cose,come l'addestramento militare e il diritto di portare armi e di ricevere un'educazione completa,ma è esclusa da qualsiasi partecipazione alle attività economiche e,in particolare,dal guadagno del denaro.D.Ci deve essere una censura di tutte le attività intellettuali della classe dirigente e una continua propaganda diretta a modellare e a unificarne le menti.Ogni innovazione nell'educazione,nella legislazione e nella religione deve essere evitata o soppressa.E.Lo stato deve essere autosufficiente.Esso deve tendere all'autarchia economica,perchè altrimenti i reggitori o verrebbero a dipendere dai commercianti o dovrebbero essi stessi diventare commercianti.La prima di queste alternative minerebbe il loro potere,la seconda la loro unità e la stabilità dello stato.Questo programma si può senz'altro,a mio giudizio,qualificare come totalitario".(Opera citata,pagine 129 e 130).
"E' mia convinzione che,esprimendo il problema della politica nella forma:"Chi deve governare?",Platone ha prodotto una durevole confusione nel campo della filosofia politica.E' evidente che,una volta formulata la domanda:"Chi deve governare?"non si possono evitare risposte di questo genere:i migliori,o i più sapienti oppure"La Volontà Generale" o "La Razza Superiore"o I Lavoratori dell'Industria o Il Popolo.Ma una risposta siffatta è assolutamente sterile.Prima di tutto,una risposta siffatta è destinata a persuaderci che sono stati risolti alcuni fondamentali problemi di teoria politica.Ma se guardiamo alla teoria politica da un angolo visuale diverso ci rendiamo ben presto conto che,lungi dall'aver risolto qualche problema fondamentale,noi lo abbiamo semplicemente aggirato,presumendo che sia fondamentale la domanda:"Chi deve governare?Infatti anche coloro che condividono questo atteggiamento di Platone ammettono che i dirigenti politici non sono sempre sufficientemente buoni o saggi.Dobbiamo chiederci se il pensiero politico non debba fin dal principio prospettarsi la possibilità di un governo cattivo.Ma ciò ci porta a un nuovo approccio al problema della politica,perchè ci costringe a sostituire alla vecchia domanda:Chi deve governare? la nuova domanda:Come possiamo organizzare le istituzioni politiche in modo da impedire che i governanti cattivi o incompetenti facciano troppo danno?.(Opera citata,pagine 173 e 174).
"Possiamo distinguere due tipi fondamentali di governo.Il primo tipo consiste di governi di cui ci si può sbarazzare senza spargimento di sangue,per esempio per mezzo di elezioni generali;il che significa che le istituzioni sociali forniscono i mezzi con i quali i governanti possono essere fatti dimettere dai governati.Il secondo tipo consiste di governi di cui i governati non possono sbarazzarsi che per mezzo di una rivoluzione vittoriosa,il che significa che,nella maggior parte dei casi,non possono affatto sbarazzarsene.Io propongo di usare il termine democrazia per indicare un governo del primo tipo e il termine dittatura per il secondo".(Opera citata,pagina 179).
"Platone dichiara che uno dei privilegi sommi del sovrano è quello di far largo ricorso alle menzogne e all'inganno."Se c'è qualcuno che ha diritto di dire il falso,questi sono i governanti per ingannare nemici o concittadini nell'interesse dello stato".Il filosofo re,amante della verità come filosofo,deve,come re,essere deciso"a ricorrere spesso a menzogne e ad inganni"per il bene dei governati,Platone si affretta a precisare".(Opera citata,pagine 197,198,199).
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