domenica 31 luglio 2011

Le quote latte devono essere abolite

La legge economica della domanda e dell'offerta determina,principalmente,i prezzi dei prodotti.Pertanto è ingiusto che l'Unione Europea imponga agli allevatori italiani la produzione di quantità prestabilite di latte.Occorre,quindi,che l'Italia si faccia promotrice dell'abolizione delle cosiddette quote latte.

sabato 30 luglio 2011

L'Italia impieghi il proprio esercito solo in difesa dei propri confini

L'Italia deve ritirare immediatamente le proprie truppe dall'Afghanistan,limitandosi ad inviare armi all'esercito del legittimo governo dell'Afghanistan,impegnato a difendersi dai talebani.Inoltre l'Italia,da un lato,deve ritirare immediatamente i propri soldati dal Libano ed i propri militari inviati in altri stati stranieri,dall'altro,non deve più continuare le proprie operazioni militari contro il dittatore libico Gheddafi,limitandosi ad inviare armi agli insorti contro il predetto dittatore Gheddafi.In definitiva l'Italia deve impiegare il proprio esercito esclusivamente nella difesa dei propri confini aiutando,mediante l'invio di armi,gli stati democratici o chi combatte per una giusta causa e stabilendo delle sanzioni economiche contro tutte le dittature.

venerdì 29 luglio 2011

La Corte Costituzionale ha violato l'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana

Dall'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana,cito quanto segue:"E' indetto referendum popolare per deliberare la abrogazione,totale o parziale,di una legge o di un atto avente valore di legge,quando lo richiedono cinquecentomila elettori...Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio,di amnistia e di indulto,di autorizzazione a ratificare trattati internazionali".I giudici della Corte Costituzionale,in passato,numerose volte,hanno violato quanto prevede il suddetto articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana,poichè non hanno fatto votare i cittadini su dei referendum che erano ammissibili,dato che riguardavano leggi diverse,da quelle, specificate dall'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana,su cui non è possibile svolgere dei referendum.

giovedì 28 luglio 2011

Considerazione sul mio cognome

Il mio cognome è proprio bello! Tuttavia,purtroppo,la mia bellezza non corrisponde a quanto afferma il mio cognome.Comunque sono gli altri,specialmente le donne,che possono giudicare nel modo migliore sulla mia bellezza.

mercoledì 27 luglio 2011

Critica di Striscia la notizia e difesa delle veline

Antonio Ricci è assai abile nel far credere che la sua trasmissione televisiva,Striscia la notizia,sia indipendente rispetto agli interessi economici e politici di Silvio Berlusconi,ma in realtà la satira di Striscia la notizia nei confronti di Berlusconi è innocua,poichè si limita a fare delle battute sugli aspetti fisici del medesimo Berlusconi come la sua bassa statura e la sua calvizie.Significativo,poi,che Striscia la notizia non ha scoperto nemmeno uno degli scandali sessuali di Berlusconi,mentre altri scandali sessuali sono stati svelati da Striscia la notizia.Invece io difendo le veline in quanto sono delle ballerine che,come quelle del varietà,ballano in costumi assai succinti per esibire la loro bellezza femminile.

martedì 26 luglio 2011

Il mio intervento al Congresso Nazionale del Partito Socialista a Roma,in data 19/11/1999

Il 19 novembre del 1999,quando ero iscritto al Partito Socialista,(lasciai tale partito nell'aprile del 2000),intervenni al quarto Congresso Nazionale del Partito Socialista,a Roma,sostenendo delle mie proposte politiche.Ora passo,qui,a riportare una parte del mio intervento.Propongo al Partito Socialista di mettere,nel proprio programma politico,i punti che passo a rendere noti.1)Impegno a favore di una legge costituzionale che vieti il lavoro,prima del compimento dei 18 anni,innalzando l'obbligo scolastico a 17 anni. 2)Impegno a favore di una legge che proibisca il lavoro notturno,non necessario.3)Impegno a favore di una legge che fissi a 33 ore l'orario,massimo, di lavoro settimanale,senza sanzionare chi,dopo aver terminato l'orario lavorativo,continui a lavorare,purchè non sia alle dipendenze di un'altra persona.4)Impegno a favore dell'estensione dello Statuto dei lavoratori,a tutte le persone che lavorino alle dipendenze di altre persone.5)Impegno a favore di una legge che preveda la punibilità di chi violi,all'estero,i diritti dei lavoratori e dei minorenni,riconosciuti dalle leggi italiane.6)Difesa della proprietà statale,nel rispetto della proprietà privata.7)Impegno a favore della riduzione delle tasse per i cittadini e per i capitalisti. 8)Opposizione alle spese statali, inutili,e alle retribuzioni,privilegiate,erogate dallo Stato,ad alcuni cittadini.9)Opposizione ad ogni tipo di finanziamento pubblico alle scuole private.10)Impegno a favore della democrazia diretta,promuovendo dei referendum,previsti dall'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana.

lunedì 25 luglio 2011

Critica di Bettino Craxi

Intendo rammentare la seguente verità su Bettino Craxi:l'ex Segretario del Partito Socialista Italiano,Bettino Craxi,è purtroppo morto,da latitante,nel gennaio del 2000,in Tunisia.Infatti l'ex Deputato ed ex Presidente del Consiglio,socialista,Bettino Craxi,non solo ha finanziato illegalmente il Partito Socialista Italiano,ma è stato anche condannato,in via definitiva,per corruzione.Inoltre Bettino Craxi,pur avendo compiuto alcune scelte giuste come l'opposizione al comunismo,la riduzione della scala mobile per contrastare l'inflazione,la difesa della sovranità dell'Italia,nel caso Sigonella,è da giudicare negativamente,poichè attuò una politica ben poco socialdemocratica e per aver inteso la medesima politica come un mezzo per accrescere il più possibile il proprio potere personale.A conferma di questo mio ultimo giudizio ricordo quanto sostenne l'ex Segretario del Partito Socialista Democratico Italiano,Matteo Matteotti,nel suo ultimo libro,intitolato,"Le rivoluzioni promesse",(Loffredo,pagina 149):"Craxi dettava le regole della politica spettacolo al congresso del Partito Socialista Italiano di Milano.Sostituiva alla democrazia interna,la cooptazione,su sua indicazione,di uomini e di donne di notorietà,nello spettacolo,nella moda,per esibire l'adesione di settori produttivi,chiamati a votare per il partito del Segretario decisionista.I 500 membri dell'assemblea nazionale vennero,quasi tutti,imposti da lui,con l'offerta di far parte di una grande coreografia elitaria,che li premiava perchè il leader li aveva riconosciuti degni di essere l'immagine esteriore del partito e,nel contempo,chiamati al culto del capo indiscusso".