giovedì 30 giugno 2011

Il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,indica le elezioni anticipate

Dopo il voto dei referendum che si sono svolti il 12 e 13 giugno del 2011,con cui la maggioranza dei cittadini italiani ha abolito delle leggi approvate dal governo, guidato dal Presidente del Consiglio,Silvio Berlusconi,alla Camera dei Deputati,in data 29 giugno 2011,il Governo Berlusconi è stato battuto in una votazione su una legge importante,ossia la legge comunitaria.Pertanto non vi è più una maggioranza,nè di cittadini nè di Deputati che sostiene il Governo Berlusconi,e,quindi,rivolgo un appello al Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,affinchè sciolga il Parlamento,indicendo le elezioni anticipate,in base all'articolo 88 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Ricordo della mia cara mamma

La mia cara mamma purtroppo è morta.Io continuo a vivere e talvolta sono felice e sarò felice,ma gli anni più felici della mia vita sono stati quelli vissuti con la mia cara mamma.Il nome della mia cara mamma è Michelina Casale.

mercoledì 29 giugno 2011

Come io intendo il lavoro

Io per scelta non ho mai lavorato e,dunque,sono stato mantenuto prima dai miei genitori,poi,dopo la morte,purtroppo,di mio papà,dalla mia mamma e,dopo la morte,purtroppo,della mia cara mamma,ho vissuto con il denaro che ho ricavato dalla vendita della casa che io e le mie due sorelle abbiamo ereditato da mia mamma.Attualmente sto cercando un lavoro giacchè,nei tre anni che ho vissuto a Ferrara,dopo aver vissuto fino all'età di quarantun'anni,a Merlara,in provincia di Padova,ho speso tutti i soldi della mia eredità ed il denaro ottenuto da due vincite al gioco,ossia 2115 euro al Lotto,nel dicembre del 2008,e 9000 euro al Superenalotto,nel'ottobre del 2009,e dopo aver perso una scommessa assai azzardata,cioè vincere ancora al gioco del Lotto o del Superenalotto dell'altro denaro per continuare a vivere senza lavorare,sono diventato povero e la mia sorella Gabriella dimostrando una grande bontà mi sta aiutando ospitandomi a casa sua,a Cerreto d'Esi,in provincia di Ancona.Ciò è come se mia sorella mi avesse prestato del denaro ed io non appena potrò le renderò i soldi che ho avuto in prestito.Inoltre mi sono reso utile alla famiglia di mia sorella avendo accompagnato a scuola due dei suoi cinque figli e avendo portato mia sorella Gabriella,con la mia automobile,nei luoghi in cui ha desiderato andare.Tengo a precisare che io sono laureato in Filosofia e che,quindi,per laurearmi in Filosofia,presso l'Università di Padova,ho dovuto studiare per un certo numero di anni.Ma lo studente svolge un'attività diversa da quella di chi lavora,dato che chi studia si prefigge lo scopo di conseguire un determinato titolo di studio e non quello di guadagnare del denaro.Io,insomma,mi sono laureato in Filosofia,solo,per la soddisfazione di possedere la Laurea in Filosofia.Aggiungo che,fra il 1988 ed il 1989,per quasi 16 mesi,svolsi il servizio civile,in sostituzione del servizio militare,obbligatorio,unicamente per il motivo che,appunto,mi fu imposto dalla legge.In conclusione il lavoro non è per me un valore,ma solamente un mezzo necessario per raggiungere il fine di avere un proprio reddito.Ed io ringrazio i miei genitori per avermi consentito,in passato,di essere libero dalla necessità del lavoro.

martedì 28 giugno 2011

Una mia brevissima nota autobiografica

Sono nato il 22 settembre del 1966,a Montagnana,in provincia di Padova,unicamente per il fatto che in tale località vi era l'ospedale dove mia mamma si recò per partorire.Ho vissuto fino all'età di quarantun'anni a Merlara,in provincia di Padova,che,però,si trova assai vicino al confine con la provincia di Verona e ad una distanza inferiore a Rovigo,rispetto a quella di Padova.Poi ho vissuto,a Ferrara,dal 15 gennaio del 2008 al 26 dicembre del 2010,ossia fino al giorno in cui sono venuto ad abitare a Cerreto d'Esi,in provincia di Ancona,ospite di una mia sorella,Gabriella.Prima di conseguire la Laurea in Filosofia,presso l'Università di Padova,in data 8 giugno 1995,con il voto di 104, con una tesi intitolata nel seguente modo:La critica crociana del materialismo storico,frequentai il Liceo Classico di Legnago,in provincia di Verona,per sette anni,giacchè a causa della mia pigrizia e della mia scarsa attitudine per alcune materie ripetei due anni,superando,nel 1987,l'esame finale con un voto solo di poco sopra la sufficienza,ossia 39,di cui io comunque fui molto contento.Fra il 1989 ed il 2010 sono state pubblicate 233 mie lettere,da vari giornali.Fra il 1999 ed il 2010,in base all'articolo 50 della Costituzione della Repubblica Italiana,ho presentato delle petizioni,a Roma,alla Camera dei Deputati.Infine specifico che io non ho mai lavorato.

lunedì 27 giugno 2011

Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani,hanno violato la legge 2/7/2004 e l'articolo 122 della Costituzione della Repubblica Italiana

Il Presidente della Regione Lombardia,Roberto Formigoni ed il Presidente della Regione Emilia Romagna,Vasco Errani,non potevano essere eletti,per la terza volta consecutiva,alla carica di Presidente di Regione,in base all'articolo 2 della legge 2 luglio 2004,numero 165,approvata in attuazione del primo comma dell'articolo 122 della Costituzione della Repubblica Italiana.Invece con il colpevole assenso della magistratura,nel marzo del 2010,i due suddetti politici sono stati eletti violando la suddetta legge ed il suddetto articolo 122 della Costituzione.E per oppormi a ciò,in data 13 aprile 2010,consegnai,a Roma,alla Segreteria della Presidenza della Repubblica,una mia lettera,indirizzata al Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, che ora,qui,trascrivo. Al Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano.                                                                                                  Intendo premettere che,tramite questa mia lettera,a lei,Egregio Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,indirizzata,voglio manifestare,liberamente,il mio pensiero,come è sancito dall'articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana.Vengo,ora,al dunque.L'articolo 122,primo comma,della Costituzione della Repubblica Italiana,così recita:"Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale,nonchè dei consiglieri regionali,sono disciplinati con legge della Regione,nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica,che stabilisce anche la durata degli organi elettivi".Dall'articolo 2 della legge 2 luglio 2004,n.165,"Disposizioni di attuazione dell'articolo 122,primo comma,della Costituzione",cito quanto segue:"Le regioni disciplinano con legge i casi di ineleggibilità specificatamente individuati,di cui all'art.122,primo comma,della Costituzione,nei limiti dei seguenti principi fondamentali:...f)previsione della non immediata rieleggibilità,allo scadere del secondo mandato consecutivo,del Presidente della Giunta regionale,eletto a suffragio universale e diretto...".Ho qui allegato il testo,completo,del suddetto articolo di legge.Dall'articolo 126 della Costituzione della Repubblica Italiana,cito quanto segue:"Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione".Ebbene il Presidente della Giunta regionale dell'Emilia Romagna,Vasco Errani,ed il Presidente della Giunta regionale della Lombardia,Roberto Formigoni,hanno,palesemente,violato,l'articolo 122,primo comma,della Costituzione della Repubblica Italiana,giacchè stanno ricoprendo,per la terza volta consecutiva,la carica di Presidente della Giunta regionale,eletto a suffragio universale e diretto.Pertanto ritengo che lei,Egregio Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,abbia il dovere,in base al suddetto articolo 126 della Costituzione della Repubblica Italiana,di provvedere alla rimozione del Presidente della Giunta regionale dell'Emilia Romagna,Vasco Errani,ed alla rimozione del Presidente della Giunta regionale della Lombardia,Roberto Formigoni,per atti contrari alla Costituzione.Concludo questa mia missiva,Egregio Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,salutandola.                                                                              Purtroppo la mia suddetta lettera è stata ignorata dal Presidente della Repubblica Italiana,Giorgio Napolitano.

domenica 26 giugno 2011

Una mia lettera censurata dalla Camera dei Deputati

Il 15 dicembre del 2009 consegnai,alla Segreteria della Camera dei Deputati,a Roma,una mia lettera,in base all'articolo 33 del Regolamento della medesima Camera dei Deputati.Purtroppo la mia missiva è stata censurata,dato che essa non è stata letta.Specifico,inoltre, che,il 22 luglio del 2009,consegnai,sempre alla Segreteria della Camera dei Deputati,la predetta mia lettera scritta,però in una forma che risultò sconveniente e, per tale giusto motivo,non venne letta.Ecco il testo della mia lettera.                                                                              Intendo premettere che io sono un filosofo,agnostico,e sono favorevole alla libertà sessuale delle persone,maggiorenni e libere.Dopo aver specificato ciò,vengo al dunque.Poichè il Presidente del Consiglio,Silvio Berlusconi,si è sempre presentato,agli elettori,come un paladino del valore della famiglia ed un difensore dei valori cattolici,assume una rilevanza politica il fatto che il Presidente del Consiglio,Silvio Berlusconi,non abbia detto la verità,per non ammettere di avere tenuto dei comportamenti,nella propria vita privata,palesemente,incoerenti con i suddetti valori.Così facendo il Presidente del Consiglio,Silvio Berlusconi,ha ingannato l'opinione pubblica ed,in modo particolare,gli elettori cattolici che lo hanno votato e,pertanto,il Presidente del Consiglio,Silvio Berlusconi,deve dimettersi,giacchè un politico che non dice la verità,non è degno della politica.

sabato 25 giugno 2011

Il carissimo ed esagerato prezzo di un biglietto per vedere,nel teatro Ariston,la serata finale del Festival di Sanremo del 2009

Sono stato,per la prima volta,al teatro Ariston di Sanremo,per vedere la serata finale del Festival della canzone italiana di Sanremo,il 21 febbraio del 2009.Ebbene,pur immaginando che un biglietto di platea mi sarebbe costato moltissimo,non pensavo di dover spendere l'astronomica cifra di 660 euro!,per comprare il suddetto biglietto.Ovviamente per alcuni spendere questa cifra non è un problema,ma anche chi non è ricco deve avere la possibilità,se lo desidera,di assistere,nella platea del teatro Ariston,alla serata finale del Festival di Sanremo.Pertanto ritengo che 300 euro sia il prezzo giusto di un biglietto di platea,nel teatro Ariston,in occasione della serata finale del Festival della canzone italiana di Sanremo.