venerdì 17 giugno 2016

Considerazione sulle mie tesi

Io sostengo una mia tesi con delle argomentazioni,ma se la mia tesi venisse confutata da altre argomentazioni io ammetterei di essermi sbagliato.

lunedì 13 giugno 2016

La mia firma per nove referendum

Di recente ho firmato per nove referendum,di cui passo ad illustrare il contenuto.Referendum per abolire la norma che stabilisce l'alternanza scuola e lavoro.Referendum contro la norma che attribuisce al preside il potere di nominare gli insegnanti.Referendum contro il finanziamento pubblico alle scuole private.Referendum per l'abolizione del comitato di valutazione degli insegnanti.Referendum contro nuove perforazioni,in terra ed in mare,per estrarre petrolio e gas.Referendum per abolire la norma della legge elettorale che assicura l'elezione dei capilista,nominati dai partiti.Referendum per reintrodurre l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori,per ripristinare il diritto del lavoratore ad essere reintegrato nel proprio posto di lavoro,quando viene licenziato senza una giusta causa.Referendum per abolire i buoni lavoro.Referendum per garantire altri specifici diritti dei lavoratori.

venerdì 10 giugno 2016

Un'altra mia denuncia contro il Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Passo a riportare il testo di un'altra mia denuncia contro il Presidente del Consiglio,Matteo Renzi,che ho inviato,in data primo giugno 2016,alla Procura della Repubblica di Roma,tramite raccomandata. "Alla Procura della Repubblica di Roma.In base agli articoli 333,336 e 337 del Codice di Procedura Penale,intendo sporgere denuncia contro il Presidente del Consiglio,Matteo Renzi,per avere violato l'articolo 98 del Decreto del Presidente della Repubblica,30 marzo 1957,n.361,da cui cito quanto segue,con una mia correzione grammaticale,messa tra parentesi:"Il pubblico ufficiale...(che),abusando delle proprie attribuzioni e nel'esercizio di esse,si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati...o ad indurli all'astensione,è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000".Cito,ora,l'articolo 50 della legge 25 maggio 1970,n.352,"Norme sui referendum previsti dalla Costituzione...":"Per tutto ciò che non è disciplinato nella presente legge si osservano,in quanto applicabili,le disposizioni del testo unico delle leggi per l'elezione della Camera dei Deputati,approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957,n.361".E dall'articolo 51 della suddetta legge cito quanto segue:"Le sanzioni previste dagli articoli 96,97 e 98 del suddetto testo unico si applicano anche quando i fatti negli articoli stessi contemplati riguardino le firme per richiesta di referendum...o astensioni di voto relativamente ai referendum disciplinati nei Titoli 1,2 e 3 della presente legge".Dall'articolo 48 della Costituzione della Repubblica Italiana,cito quanto segue:"Il voto è personale ed eguale,libero e segreto.Il suo esercizio è dovere civico".Dall'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana,cito quanto segue:"Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei Deputati".In un'intervista rilasciata al telegiornale di Rai 2,edizione delle ore 20,30,in data 7 aprile 2016,il Presidente del Consiglio,Matteo Renzi,ha dichiarato quanto segue:"Noi non diciamo facciamo nuove perforazioni,ma chiediamo:quelle che già ci sono possiamo terminarle? Chi voterà sì al referendum voterà nei fatti per bloccare la prosecuzione di quelle che già ci sono...Noi con buon senso diciamo:tiriamo fuori quel che c'è e poi chiudiamo.Chi ha questa posizione può votare no oppure,più efficacemente,non andare a votare:lo prevede la nostra Costituzione",(vedi la fotocopia da me allegata).Il Presidente del Consiglio,Matteo Renzi,su un suo sito,su Internet,denominato Enews.Matteo Renzi,in data 14 aprile 2016,ha scritto quanto segue:"Chi vuole che il referendum non passi può scegliere tra votare no o non andare a votare.Se un referendum prevede il quorum la posizione di chi si astiene è costituzionalmente legittima al pari delle altre.Nel caso di un referendum con quorum,sostenere le ragioni di chi non vuole andare a votare ha la stessa identica dignità di chi dice sì o no".Ebbene,sostenendo le suddette false tesi,il Presidente del Consiglio,Matteo Renzi,ha indotto all'astensione gli elettori,in occasione del referendum che si è svolto il 17 aprile 2016,giacchè è falso sostenere che sia costituzionalmente legittimo non andare a votare,in occasione dei referendum previsti dall'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana,dato che il voto è un diritto ed un dovere civico,sia in occasione delle elezioni,sia in occasione dei referendum,e,pertanto,il Presidente del Consiglio,Matteo Renzi, ha violato,in modo evidente,l'articolo 98 del Decreto del Presidente della Repubblica,30 marzo 1957".

lunedì 6 giugno 2016

La libertà si deve difendere con la libertà

La libertà si deve difendere con la libertà e,pertanto,disapprovo la proposta di legge,avanzata dal Deputato,Emanuele Fiano,del Partito Democratico,con cui si vuole vietare la vendita di oggettistica fascista.Esprimo la mia difesa della democrazia e la mia condanna di tutte le dittature con la seguente affermazione di Filippo Turati:"Noi deprechiamo la dittatura in chiunque impersonata,si chiami dittatura di Lenin,si chiami dittatura di Mussolini".(Filippo Turati.Scritti e discorsi.Guanda,pagina 246).

sabato 4 giugno 2016

Il Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella,deve dimettersi,poichè ha violato l'articolo 29 della Costituzione della Repubblica Italiana

L'articolo 29 della Costituzione della Repubblica Italiana così recita:"La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi,con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare".Ebbene il Presidente della Repubblica.Sergio Mattarella,avendo firmato l'incostituzionale legge sulle unioni civili che viola,in modo evidente,l'articolo 29 della Costituzione della Repubblica Italiana,attribuendo a persone dello stesso sesso dei diritti,stabiliti nel Codice Civile,propri dei coniugi,ossia del marito e della moglie,ha attentato alla Costituzione.Non ho sporto denuncia,in base all'articolo 90 della Costituzione della Repubblica Italiana,per attentato alla Costituzione,contro il Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella,colpevole di avere firmato l'incostituzionale legge sulle unioni civili,che,con un trucco giuridico,attribuisce dei diritti propri del matrimonio a persone dello stesso sesso,sostenendo,falsamente,che tali diritti non siano quelli che spettano,unicamente,ai coniugi,ossia ad un uomo e ad una donna,poichè tale mia denuncia sarebbe stata inutile,dato che il Parlamento,la cui maggioranza ha approvato l'incostituzionale legge sulle unioni civili che viola,palesemente, l'articolo 29 della Costituzione della Repubblica Italiana,ovviamente e logicamente,non avrebbe mai votato a favore della messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica,Sergio Mattarella,per attentato alla Costituzione.Io affermo che il Presidente della Repubblica.Sergio Mattarella,ha violato l'articolo 29 della Costituzione della Repubblica Italiana e,pertanto,deve dimettersi.

domenica 29 maggio 2016

Un'altra mia lettera censurata dalla Camera dei Deputati

Dall'articolo 33 del Regolamento della Camera dei Deputati cito quanto segue:"Il Presidente o,per suo incarico,un Segretario,comunica all'assemblea i messaggi e le lettere;degli scritti anonimi o sconvenienti non si dà lettura".Ebbene una mia lettera,da me inviata alla Camera dei Deputati,che non era nè anonima,nè sconveniente ed era la stessa lettera che è stata pubblicata,in data 6 marzo 2016, dal Corriere Adriatico,in cui contestavo l'incostituzionale legge sulle unioni civili,rivolgendo un appello ai Deputati affinchè non approvassero,in via definitiva,tale legge che viola l'articolo 29 della Costituzione della Repubblica Italiana,è stata censurata dalla Camera dei Deputati.Questa è la mia seconda lettera che è stata censurata dalla Camera dei Deputati,poichè,nel 2010,un'altra mia missiva venne censurata dalla Camera dei Deputati,(vedi in questo mio blog la mia opinione,da me scritta,in data 26 giugno 2011,ed intitolata nel seguente modo:Una mia lettera censurata dalla Camera dei Deputati).

mercoledì 25 maggio 2016

I diritti degli individui sono superiori allo stato democratico

I diritti degli individui,ossia il diritto alla vita,alla libertà ed alla proprietà,affermati dal filosofo John Locke,sono superiori allo stato democratico,in quanto,tali diritti,sussistono in sè e precedono il medesimo stato democratico.Il filosofo Norberto Bobbio ha ben riaffermato ciò, con la seguente tesi:"Il fondamento della concezione etica della democrazia è il rispetto dell'uomo,in quanto persona.L'uomo in quanto persona precede la nascita dell'organizzazione statale,e proprio perchè non ne dipende,ne segna i limiti.La concezione personalistica della democrazia,per cui l'individuo è prima dello Stato,implica il riconoscimento e quindi la protezione dei diritti che appartengono alla persona in quanto tale".(Norberto Bobbio.Tra due Repubbliche.Donzelli,pagina 105).