martedì 19 aprile 2016
Il Presidente del Consiglio,Matteo Renzi,deve dimettersi,poichè ha violato l'articolo 54 della Costituzione della Repubblica Italiana
L'articolo 54 della Costituzione della Repubblica Italiana,così recita:"Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore,prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge".Dall'articolo 48 della Costituzione della Repubblica Italiana,cito quanto segue:"Sono elettori tutti i cittadini,uomini e donne,che hanno raggiunto la maggiore età.Il voto è personale ed eguale,libero e segreto.Il suo esercizio è dovere civico".L'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana,così recita:"E'indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione,totale o parziale,di una legge o di un atto avente valore di legge,quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio,di amnistia e di indulto,di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei Deputati.La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto,e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.La legge determina le modalità di attuazione del referendum".L'articolo 50 della legge 25 maggio 1970,n.352,Norme sui referendum previsti dalla Costituzione...così recita:"Per tutto ciò che non è disciplinato nella presente legge si osservano,in quanto applicabili,le disposizioni del testo unico delle leggi per l'elezione della Camera dei Deputati,approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957,n.361".E dall'articolo 51 della suddetta legge,cito quanto segue:"Le sanzioni previste dagli articoli 96,97 e 98 del suddetto testo unico si applicano anche quando i fatti negli articoli stessi contemplati riguardino le firme per richiesta di referendum...o astensioni di voto relativamente ai referendum disciplinati nei Titoli 1,2 e 3 della presente legge".L'articolo 98 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957,n.361,Testo unico delle leggi per l'elezione della Camera dei Deputati,così recita:"Il pubblico ufficiale,l'incaricato di un pubblico servizio,l'esercente di un servizio di pubblica necessità,il ministro di qualsiasi culto,chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare,abusando delle proprie attribuzioni e nell'esercizio di esse,si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all'astensione,è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000".Pertanto il Presidente del Consiglio,Matteo Renzi,avendo invitato gli elettori ad astenersi,nel referendum del 17 aprile 2016,ha,palesemente,violato l'articolo 54 della Costituzione della Repubblica Italiana e,dunque,il Presidente del Consiglio,Matteo Renzi,deve dimettersi.
sabato 16 aprile 2016
Il Messaggero ed Il Resto del Carlino hanno censurato una mia lettera per il mio sì nel referendum in difesa dell'ambiente del 17 aprile 2016
Il Messaggero ed Il Resto del Carlino hanno censurato una mia lettera per il mio sì,nel referendum,in difesa dell'ambiente,che si svolgerà domani,in data 17 aprile 2016.Tale mia lettera,il cui testo è quello della mia opinione,da me scritta,in questo mio blog,in data 5 aprile 2016, è stata,invece,pubblicata,in data 4 aprile 2016,dal Corriere Adriatico,con il seguente titolo:"Un sì convinto in difesa dell'ambiente".
venerdì 15 aprile 2016
Un mio appello alle cittadine e ai cittadini affinchè votino sì nel referendum in difesa dell'ambiente il 17 aprile 2016
Rivolgo un appello alle cittadine e ai cittadini,affinchè si rechino alle urne per votare sì,nel referendum in difesa dell'ambiente,il 17 aprile 2016.
martedì 5 aprile 2016
Voterò sì nel referendum in difesa dell'ambiente il 17 aprile 2016
Nel referendum in difesa dell'ambiente,promosso da ben nove Consigli Regionali,che si svolgerà il 17 aprile 2016,voterò sì.Infatti con la vittoria dei sì,nel suddetto referendum,verrà ridotto il tempo a disposizione delle imprese per estrarre il petrolio ed il gas nel mar Mediterraneo e così,usando meno petrolio e gas per produrre l'energia necessaria per varie attività umane,l'Italia tutelerà maggiormente l'ambiente la cui salvaguardia è necessaria per la vita delle persone.
lunedì 28 marzo 2016
Due mie lettere pubblicate dal Corriere Adriatico
Passo a riportare il testo,con il titolo,di due mie lettere pubblicate dal Corriere Adriatico. Corriere Adriatico del 23 agosto 2015.Ritorno al passato.Le"case chiuse"per il sesso a pagamento.Poichè le prostitute non ledono la libertà altrui,ritengo giusto riaprire i locali di prostituzione,i cui proprietari saranno dei privati ed in cui ci staranno delle prostitute maggiorenni e non costrette a prostituirsi.L'accesso ai locali di meretricio sarà vietato ai minori di 18 anni.Specifico che la legge imporrà una tassa,non alle prostitute,ma ai proprietari dei locali di prostituzione,i quali faranno pagare un biglietto d'ingresso ai loro clienti.Infine legalizzando il sesso a pagamento,in luoghi chiusi,verrà meno la prostituzione lungo le strade. Corriere Adriatico del 6 marzo 2016.Le unioni civili.La nuova legge viola palesemente la Costituzione.L'articolo 29 della Costituzione della Repubblica Italiana così recita:"La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi,con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare".Pertanto la legge sulle unioni civili,approvata,non in via definitiva,dal Senato,viola,palesemente,l'articolo 29 della Costituzione della Repubblica Italiana.Infatti con un trucco giuridico si usa l'espressione unione civile,per volerla distinguere dal matrimonio,ma a tale unione civile vengono attribuiti dei diritti propri del matrimonio! Io sono agnostico e qui la religione cattolica non c'entra nulla.Anche il matrimonio civile come sancisce,giustamente,l'articolo 29 della Costituzione della Repubblica Italiana,è riservato,unicamente,ad un uomo e ad una donna,poichè il matrimonio implica la possibilità di avere figli.Rivolgo,quindi,un appello ai Deputati della Camera dei Deputati,affinchè non approvino la suddetta,incostituzionale,legge sulle unioni civili.Specifico che io sono contrario al matrimonio,in quanto,da filosofo edonista,sono favorevole alla libertà sessuale delle persone,di qualsiasi orientamento sessuale.
sabato 26 marzo 2016
lunedì 21 marzo 2016
Distinguere è un'attività dei filosofi
Un'attività dei filosofi consiste nel distinguere il giusto dallo sbagliato,il bene dal male,la libertà dalla non libertà,la giustizia dall'ingiustizia,il positivo dal negativo,il logico dall'illogico,il vero dal falso,l'utile dall'inutile,il non contraddittorio dal contraddittorio,il bello dal brutto.
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