martedì 15 dicembre 2015
Elogio del politico Giacomo Brodolini ideatore dello Statuto dei lavoratori
Intendo elogiare il politico Giacomo Brodolini,Deputato socialista,dal 1953 al 1968,Senatore socialista democratico,nel 1968,e Ministro del Lavoro,tra il 1968 ed il 1969,il quale ideò lo Statuto dei lavoratori,una legge che ampliò i diritti degli impiegati e degli operai.Purtroppo Giacomo Brodolini ebbe il terribile destino di morire a soli 48 anni e così lo Statuto dei lavoratori venne approvato dal Parlamento della Repubblica Italiana,nel 1970,ossia nell'anno successivo a quello della sua morte.
venerdì 11 dicembre 2015
Difesa della tradizione
Io ribadisco di essere agnostico,tuttavia io difendo la tradizione di festeggiare il Natale e la Pasqua della religione cristiana e le altre ricorrenze cattoliche,poichè tali festività religiose sono divenute delle feste anche per chi non è religioso.In modo particolare occorre conservare la tradizione di consentire l'allestimento del presepio e dell'albero di Natale e lo svolgimento della recita natalizia anche nelle scuole elementari statali,garantendo ai genitori che non volessero far partecipare il proprio figlio o i propri figli a tali iniziative natalizie di esonerarli dalla partecipazione alle suddette iniziative natalizie.Fanno parte della tradizione natalizia il panettone,il pandoro,il torrone,l'albero di Natale e le luci natalizie nelle città e nei paesi,il personaggio di Babbo Natale,i regali natalizi e il pranzo al ristorante nel giorno di Natale e tutto ciò ha reso il Natale una festa per tutti.
domenica 6 dicembre 2015
Elogio del filosofo Immanuel Kant teorico della pace per sempre fra gli stati
Intendo elogiare il grande filosofo tedesco,Immanuel Kant,per aver teorizzato nello scritto intitolato,Per la pace perpetua,nel 1795,la pace,per sempre,fra gli stati.Purtroppo nei 220 anni successivi a tale scritto di Kant,guerre su guerre hanno continuato ad esserci,tuttavia la mia speranza è che,finalmente,il progetto di Kant per la pace perpetua fra gli stati venga realizzato mediante l'instaurazione,in modo non violento,della democrazia in tutti gli stati del mondo.Passo,ora,a citare alcuni passi dello scritto di Kant,Per la pace perpetua. "Un trattato di pace non può valere come tale se viene fatto con la segreta riserva di materia per una futura guerra. Infatti,se così fosse,si tratterebbe soltanto di una tregua e non di pace,che significa la fine di tutte le ostilità...".(Immanuel Kant. Per la pace perpetua. Feltrinelli,pagina 45). "Gli eserciti permanenti devono con il tempo scomparire del tutto. Infatti,pronti come sono a mostrarsi sempre armati a questo scopo,minacciano costantemente di guerra agli altri Stati.....Del tutto diverso e' il caso delle esercitazioni armate volontarie e periodicamente programmate di cittadini che hanno come scopo quello di assicurare sé e la propria patria da aggressioni esterne".(Opera citata,pagina 47). "Il diritto internazionale deve fondarsi su un federalismo di liberi Stati....La ragione...condanna assolutamente la guerra come procedimento giuridico e fa invece dello stato di pace un dovere immediato,che però senza un patto reciproco tra gli Stati non può essere fondato o garantito: così deve necessariamente esserci una federazione di tipo particolare,che si può chiamare federazione di pace,che si differenzierebbe dal trattato di pace per il fatto che questo cerca di porre fine semplicemente a una guerra,quella invece a tutte le guerre per sempre".(Opera citata,pagine 59 e 62).
venerdì 27 novembre 2015
Per l'abolizione dello stato del Vaticano
Sono giunto alla conclusione che sia giusto e necessario abolire lo stato del Vaticano e,a tale conclusione,sono arrivato in seguito alla recente vicenda di due giornalisti italiani,Gianluigi Nuzzi e Emiliano Fittipaldi,finiti,incredibilmente,sotto processo,presso il tribunale dello stato del Vaticano,per avere scritto,ognuno dei due suddetti giornalisti,un libro su vari scandali della chiesa cattolica.Risulta inaccettabile che dei giornalisti italiani possano essere processati dallo stato del Vaticano,dato che in Italia dei giornalisti possono essere processati,soltanto,per degli scritti dai contenuti diffamatori o tali da incitare alla violenza,ma mai per degli scritti che rendono noti degli scandali.In definitiva l'Italia deve abolire il concordato con la chiesa cattolica e deve stabilire,con un'altra legge,l'abolizione dello stato del Vaticano,trasformandolo in un quartiere di Roma,in cui il Papa e la chiesa cattolica potranno continuare a svolgere la propria attività religiosa.
lunedì 23 novembre 2015
Gli irrisolti problemi del conflitto di interessi e della partitocrazia sulla Rai
Il problema del conflitto di interessi,ossia del servirsi di una carica politica per difendere e favorire propri interessi privati e il problema della partitocrazia sulla Rai,cioè il potere dei partiti politici sulla Rai,non sono stati risolti.E così,purtroppo,non sono state attuate le giuste proposte avanzate,tanti anni fa,dal politologo Giovanni Sartori,per risolvere i due suddetti problemi e tali giuste proposte,ora,passo a rammentare,citandole."Il Berlusconi capo del governo o dell'opposizione protegge e favorisce un suo impero mediatico privato,che a sua volta lo aiuta ad essere un primo eletto.Ridetto per esteso,Berlusconi usa Mediaset,e cioè il suo privato potere mediatico,per acquisire quel potere politico che sorregge,appunto,i suoi privilegi e la sua intoccabilità.Insomma,il potere politico gli mantiene Mediaset,e a sua volta Mediaset gli assicura il potere politico.Una democrazia non può accettare regole sleali e,per esse,una competizione falsata da un concorrente privilegiato.E se il grosso degli italiani non afferra la gravità del problema,allora viene il sospetto che il potere mediatico di Berlusconi sia addirittura tale da annebbiare la mente degli italiani".(Giovanni Sartori.Mala Tempora.Laterza,pagine 335,336;30 giugno 1999.)."Ricordo che sin dal 1957 esiste una legge,(per l'esattezza il D.P.R.30 marzo 1957,n.361...),che stabilisce la ineleggibilità per incompatibilità.Resta da chiedere come mai la legge del 1957 sia restata lettera morta.L'ovvia risposta è che fatta la legge si è lestamente trovato il cavillo per renderla inoperante.Così,nel caso Mediaset,l'incompatibile risulta Confalonieri e non Berlusconi".(Opera citata,pagina 340;6 luglio 1999.)."Non c'è dubbio al mondo che Berlusconi si trovi in flagrante conflitto di interessi,vuoi che sia capo del governo oppure leader dell'opposizione.Perchè il Cavaliere si avvale del possesso di un impero di strumenti di comunicazione di massa,per conquistare il potere politico,e poi usa il potere politico per rafforzare il suo potere economico".(Opera citata,pagina 342;27 settembre 1999.)."Il punto non è,si avverta,che si dovrebbe imporre a Berlusconi una vendita forzosa.No,è che Berlusconi dovrebbe scegliere.Se vuole il potere politico,allora,deve rinunciare al potere privato,(restando,s'intende,un ricco come prima).Se invece vuole il potere privato,allora non può ambire al potere politico...Poniamo,in ipotesi,che Berlusconi venga dichiarato ineleggibile.Questo divieto cosa gli sposta? Assolutamente nulla.La legge non richiede che il capo del governo o un qualsiasi membro del governo siano parlamentari.Basterebbe una proposta di legge di un solo articolo che stabilisse l'interpretazione corretta del testo del 1957,precisando che la ineleggibilità o il divieto di nomina si applica a chi effettivamente possiede e controlla una società".(Opera citata,pagine 349,350;22 febbraio 2001.)."Io non criminalizzo la ricchezza,nè ritengo che la politica debba essere vietata a chi possiede un impero economico.Si deve però vietare che l'impero economico si trasformi in un impero politico che cattura lo Stato.E il fatto è che Berlusconi sempre più massicciamente condiziona o controlla gli strumenti di comunicazione di massa e di formazione dell'opinione del paese.Il che significa che Berlusconi è in grado di dominare e di manipolare quel consenso politico al quale dovrebbe invece sottostare".(Opera citata,pagina 363;febbraio 2002.)."Un Berlusconi che conquista anche la televisione pubblica ingigantisce il problema del suo eccesso di potere.La Rai è sempre stata colonizzata dai vincitori delle elezioni...ma i vari Fanfani,Moro,Andreotti del passato,non erano proprietari di altre televisioni e non controllavano una televisione privata che costituiva la metà dell'universo mediatico.Il pluralismo dell'informazione si salva soltanto chiedendo che la Rai sia davvero neutrale e davvero autonoma".(Opera citata,pagine 411,412;18 febbraio 2002.).
giovedì 19 novembre 2015
Il potere dei mezzi di comunicazione è nemico della democrazia
La democrazia consiste in un confronto,prima,alle elezioni fra partiti politici in cui chi vince otterrà il governo,e,poi,fra il partito o i partiti che hanno vinto le elezioni e i partiti che hanno perso le elezioni.Ma il potere dei mezzi di comunicazione dei capitalisti e dei giornalisti,loro dipendenti,agisce contro la democrazia dando grande spazio ai partiti politici che tutelano gli interessi economici dei suddetti capitalisti.Anche dei partiti di sinistra nelle democrazie europee tradendo il proprio ruolo di difensori dei cittadini non ricchi si sono accordati con taluni capitalisti per mantenere il proprio potere e,pertanto, sono appoggiati da giornali e televisioni i cui proprietari sono persone ricchissime.Inoltre tutti i partiti che giungono al potere si impossessano del controllo della televisione statale per influenzare a loro favore il voto dei cittadini.In definitiva in quasi tutte le democrazie si alternano al governo o due partiti politici o due coalizioni di partiti politici,con cui si sono schierati i mezzi di comunicazione,a diffusione nazionale,mentre le idee politiche degli altri partiti vengono quasi sempre censurate dai mezzi di comunicazione a diffusione nazionale.In Italia,dal 1994,un capitalista,Silvio Berlusconi,proprietario di tre televisioni a diffusione nazionale e tramite suoi parenti di due giornali a diffusione nazionale,si è servito dei suoi mezzi di comunicazione per favorire il partito politico personale da lui fondato,Forza Italia.E quando è stato al governo Berlusconi ha controllato pure la maggior parte della Rai.Comunque durante la campagna elettorale,in alcune democrazie e,in particolare in Italia,la legge garantisce degli spazi gratuiti nella televisione statale a tutti i partiti politici,invece nella democrazia statunitense non vi è tale giusta legge.Negli Stati Uniti d'America vi è il più forte potere dei mezzi di comunicazione dei capitalisti e dei giornalisti,loro dipendenti,i quali danno spazio soltanto al Partito Democratico e al Partito Repubblicano,due partiti politici,liberali e liberisti,che tutelano gli interessi economici dei suddetti capitalisti.E così la democrazia statunitense è una delle più imperfette delle democrazie,giacchè le leggi sociali sono state attuate in numero minimo,inferiore a quello delle democrazie europee e di altre democrazie nel mondo,dal Partito Democratico che in minima parte tutela anche i diritti dei cittadini non ricchi.Lo scrittore statunitense,Gore Vidal,ha,giustamente,criticato il potere dei media statunitensi in alcuni suoi scritti e di Gore Vidal morto,purtroppo,all'età di 86 anni,nel 2012,citerò quanto segue:"Il problema sono i soldi:chi li ha,chi li spende e chi riceve che cosa in cambio di quel che ha pagato.Quando fabbricare un candidato alla presidenza costa 40 milioni di dollari,è chiaro che costui non si mostrerà molto interessato al popolo.Preferirà rappresentare quelli che gli hanno dato i 40 milioni.Sono trent'anni che avanzo la stessa proposta.Nessun candidato o partito deve poter comprare tempo o spazio sugli organi d'informazione.Dare a tutti i candidati tempo e spazio gratuito sui mass media".(Gore Vidal.Democrazia tradita.Fazi Editore,pagina 79;tratto da un articolo di Gore Vidal,pubblicato sul giornale The Nation il 3 settembre 1990.)."Noi siamo abbarbicati a un sistema bipartitico...Poichè i mass media americani sono controllati da quell'America delle corporation che ci fornisce anche i candidati politici,un elettorato informato è semplicemente impossibile".(Opera citata,pagine 175 e 176;tratto da uno scritto del 2004 di Gore Vidal).Infine cito altri due scritti contro il potere mediatico,nemico della democrazia,uno,sempre di Gore Vidal,intitolato,Se controlli i media è fatta.(Datanews,2008),e un altro del filosofo statunitense,Noam Chomsky,intitolato,Il potere dei media.(Vallecchi,1994).
venerdì 13 novembre 2015
L'indimenticabile pornoattrice Moana Pozzi
Nel settembre del 1994 morì,purtroppo,all'età di 33 anni,la pornoattrice Moana Pozzi,la quale ebbe,dunque,il terribile destino di morire da giovane.L'indimenticabile pornoattrice Moana Pozzi,divenuta famosa partecipando ad alcune trasmissioni televisive,simboleggiò la libertà sessuale ed il piacere sessuale e esibendo il suo magnifico corpo nudo,Moana Pozzi esaltò la sua bellezza di donna.Io,di recente,ho guardato su Internet delle immagini di Moana Pozzi nuda e delle immagini di Moana Pozzi che compie degli atti sessuali con altre pornoattrici,ossia il pornolesbo,il tipo di pornografia che mi piace guardare.
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