lunedì 23 gennaio 2012

Un errore del quotidiano La Repubblica

A pagina undici del quotidiano La Repubblica,del 28 luglio 2009,venne pubblicata l'immagine di Platone,tratta dal dipinto di Raffaello,"La scuola di Atene",ma sotto tale immagine venne riportato il nome di Aristotele.Segnalai tale errore al Direttore del quotidiano La Repubblica,Ezio Mauro,mettendo in evidenza che doveva riparare il suddetto errore,rispettando l'articolo 2 della legge 3 febbraio 1963,numero 69,"Ordinamento della professione di giornalista",in cui è scritto quanto segue:"Devono essere riparati gli eventuali errori".Poichè il suddetto errore non venne riparato,inviai un esposto al Procuratore generale presso la Corte d'appello di Roma,mettendo in evidenza che doveva aprire un procedimento disciplinare,in base all'articolo 48 della suddetta legge,contro il giornalista Ezio Mauro,Direttore del quotidiano La Repubblica,colpevole di aver violato,in modo palese,l'articolo 2 della legge 3 febbraio 1963,numero 69,"Ordinamento della professione di giornalista".Ebbene,nel maggio del 2011,chiesi delle informazioni sull'esito del mio esposto alla Procura generale presso la Corte d'appello di Roma,senza ricevere alcuna risposta.

giovedì 19 gennaio 2012

I miei filosofi preferiti

I miei filosofi preferiti a cui darò una mia definizione sono i seguenti: Karl Popper,il filosofo della democrazia;Max Stirner,il filosofo dell'individualismo;Bertrand Russell,il filosofo dell'ozio;Benedetto Croce,il filosofo della libertà;Immanuel Kant,il filosofo della ragione;Socrate,il filosofo della confutazione;Aristippo,il filosofo del piacere;Carneade,il filosofo della mutevole opinione;Gandhi,il filosofo della non violenza;Eduard Bernstein,il filosofo della socialdemocrazia;Otto Weininger,il filosofo del carattere.

domenica 15 gennaio 2012

La mia proposta di liberalizzare quasi del tutto l'apertura dei negozi nei giorni festivi

In base all'articolo 50 della Costituzione della Repubblica Italiana,il 23 settembre del 2008,mediante una petizione,chiesi alla Camera dei Deputati di approvare una legge che obblighi a tenere chiusi i negozi,unicamente,nei seguenti giorni festivi:primo gennaio;domenica di Pasqua;venticinque aprile;primo maggio;due giugno;quindici agosto;venticinque dicembre.Tale legge,tuttavia,garantirà ai dipendenti dei negozi il diritto di non lavorare,in tutti gli altri giorni festivi.Inoltre specifico che, nel caso in cui venisse ripristinato il giorno festivo del quattro novembre,la chiusura dei negozi dovrebbe essere obbligatoria,anche,nel predetto giorno festivo.Infine giudico positivamente che la,recente,legge economica del governo,guidato dal Presidente del Consiglio,Mario Monti,abbia previsto la possibilità di tenere aperti i negozi,pure,nei giorni festivi,tranne che per il fatto che tale legge non ha stabilito la chiusura,obbligatoria,dei negozi nei giorni festivi che,prima,qui,ho citato.

venerdì 13 gennaio 2012

I Giudici della Corte Costituzionale hanno nuovamente violato l'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana

I Giudici della Corte Costituzionale non dichiarando ammissibili,in data 12 gennaio 2012,due referendum sulla legge elettorale,hanno,nuovamente,violato l'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana.Infatti,nell'articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana,è stabilito che non possono tenersi,unicamente,dei referendum sulle leggi tributarie e di bilancio,di amnistia e di indulto e di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.Pertanto,in quanto cittadino italiano che ha firmato per lo svolgimento dei due suddetti referendum,sulla legge elettorale,invierò un esposto alla Procura della Repubblica di Roma,affinchè apra un procedimento, per il reato di attentato ai diritti politici del cittadino,(articolo 294 del Codice Penale),contro i Giudici della Corte Costituzionale che hanno,in modo incostituzionale,votato contro lo svolgimento dei due suddetti referendum sulla legge elettorale.

lunedì 9 gennaio 2012

Il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,ha sbagliato a non indire le elezioni anticipate

Di recente il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,ha affermato che è stato un suo dovere evitare lo svolgimento delle elezioni anticipate del Parlamento,dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio,Silvio Berlusconi,il cui Governo venne determinato dal voto delle cittadine italiane e dei cittadini italiani,nelle elezioni che si svolsero nell'aprile del 2008.Ebbene tale affermazione del Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,è errata,giacchè il Presidente della Repubblica,in base all'articolo 88 della Costituzione della Repubblica Italiana,ha il diritto di sciogliere il Parlamento,indicendo le elezioni anticipate e non ha alcun dovere di evitare le elezioni,prima della scadenza,ordinaria,della legislatura.Anzi il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,non facendo votare,in modo anticipato,le elettrici e gli elettori,ha sbagliato,dato che,purtroppo,l'attuale Governo,guidato dal Presidente del Consiglio,Mario Monti,non è stato determinato dal,libero,voto,delle cittadine italiane e dei cittadini italiani.

domenica 8 gennaio 2012

Il Presidente del Consiglio,Mario Monti,ha sbagliato ad usare Palazzo Chigi per una cena privata

Il Presidente del Consiglio,Mario Monti,il cui Governo non è stato determinato dal voto dei cittadini,ha sbagliato ad utilizzare la sede del Governo,ossia Palazzo Chigi,quale luogo per una cena privata,in occasione del Capodanno del 2012,organizzata dal medesimo Professore Mario Monti e a cui hanno partecipato dei suoi familiari e parenti.Infatti il Professor Mario Monti doveva tenere la suddetta cena privata,in un ristorante di Roma,e,pertanto,il Presidente del Consiglio,Mario Monti,deve ammettere di essersi sbagliato ad usare Palazzo Chigi, per una cena privata, e pagare le spese che sono state,necessariamente, sostenute per utilizzare Palazzo Chigi,durante il tempo in cui si è svolta la suddetta cena privata.

giovedì 5 gennaio 2012

Avevo ragione soltanto io!

Di recente si è sciolta un'unione di comuni,denominata Unione dei Comuni della Sculdascia,e formata dai Comuni,in provincia di Padova, di Urbana,Castelbaldo,Casale di Scodosia e Masi e di cui faceva parte,fino al 2009,anche il Comune di Merlara,sempre in provincia di Padova,che,appunto,decise,nel predetto anno,di uscire dall'Unione dei Comuni della Sculdascia.Ebbene io,in data 28 giugno 2001,in quanto cittadino italiano,allora residente nel comune di Merlara,presentai,in base all'articolo 20 dello Statuto del Comune di Merlara,una mia osservazione con cui presi posizione contro la decisione,adottata dall'allora Sindaco del Comune di Merlara,Renzo Peruzzi, e dall'allora Consiglio Comunale di Merlara,con il voto favorevole sia della maggioranza sia delle minoranze,di aderire all'Unione dei Comuni della Sculdascia.Passo,ora,a citare una parte della mia osservazione."Il sottoscritto cittadino di Merlara, Giovanni Bello,intende presentare un' osservazione critica nei confronti della decisione,presa dal Consiglio Comunale di Merlara,di far entrare il Comune di Merlara in un' Unione di Comuni.Infatti.avendo aderito alla predetta Unione,il Consiglio Comunale di Merlara,su alcune questioni,non potrà più decidere ed,inoltre,potrebbe accadere che un determinato provvedimento,adottato dalla maggioranza dei rappresentanti non merlaresi dell'Unione dei Comuni,sia contrario all'interesse del Comune di Merlara",La mia osservazione venne ignorata,ma,a distanza di più di dieci anni,i fatti che ho qui ricordato,hanno dimostrato che,su tale questione,avevo ragione soltanto io!